I dati di gennaio e febbraio 2026 disegnano un’Europa che accelera sull’elettrico mentre Nord America e Cina frenano. L’Italia registra il suo miglior mese di sempre per le immatricolazioni di veicoli elettrici, e il quadro globale mostra una redistribuzione geografica del mercato EV senza precedenti.
Specifiche e dati chiave
- Europa gen-feb 2026: 600.000 unità vendute, +21% rispetto allo stesso periodo del 2025
- Globale stesso bimestre: 2,2 milioni di EV immatricolati
- Germania: +26%
- Francia: +30%
- Italia: +23% a febbraio vs gennaio — miglior mese di sempre
- Nord America: -36%
- Cina: -26%
- Mercati emergenti: +78%
Perché è importante
La crescita europea del 21% non è un rimbalzo tecnico: arriva dopo un 2025 in cui il mercato EV del continente aveva mostrato segnali di stagnazione. Tre dei principali mercati — Germania, Francia e Italia — crescono tutti in doppia cifra, suggerendo un cambiamento strutturale più che un effetto temporaneo. Parallelamente, il calo nord-americano (-36%) riflette le tensioni tariffarie in corso, mentre il +78% dei mercati emergenti indica dove si giocherà la partita nei prossimi anni.
Cosa significa in pratica
Per il mercato italiano, il miglior mese di sempre a febbraio è un segnale che la domanda c’è, anche in assenza di incentivi particolarmente generosi. Chi sta valutando l’acquisto di un’auto elettrica si trova oggi con un’offerta più ampia rispetto a due anni fa, con più modelli sotto i 30.000€ disponibili o in arrivo. La crescita delle immatricolazioni aumenta anche la pressione sui costruttori per espandere rete di assistenza e disponibilità di parti, due aspetti storicamente critici in Italia.
Prospettive per il resto dell’anno
Le proiezioni sull’intero 2026 dipenderanno dall’evoluzione degli incentivi nazionali e dalle decisioni UE sui dazi alle importazioni di veicoli elettrici cinesi. Se il ritmo del bimestre venisse confermato, l’Europa potrebbe chiudere l’anno con una crescita a doppia cifra per il terzo anno consecutivo.
Fonte: Vaielettrico.it